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10 luoghi da visitare nel Monferrato
Il Monferrato è una regione unica, caratterizzata dalla presenza di colline dalle forme morbide e dolci, e da pianure divise a loro volta da foreste e fiumi. Questo meraviglioso paesaggio naturale ha come sfondo le Alpi. Il Monferrato è il primo paesaggio viticolo ad essere stato riconosciuto dall'UNESCO. Qui il soggiorno turistico sarà reso ancor più speciale dalle antiche tradizioni e dai sapori caserecci, uniti a cultura e festival.

In questa pagina: 

Torre di Santo Stefano, Castello di Casale Monferrato, Sinagoga della città di Casale, La Cittadella, Il Mercatino dell'Antiquariato, Il Teatro Municipale della città di Casale Monferrato, Piazza Mazzini: centro storico di Casale, Sacro Monte di Crea, Vignale Monferrato, Moleto e Olivola.

 

 Elemento grafico


1. Torre di Santo Stefano
Casale Monferrato è una città situata tra le estreme pendici orientali delle colline del fiume Po e la sponda destra dello stesso fiume, rientrando nella regione piemontese del nord-est italiano. Nonostante lo sviluppo economico, l'area storica di Casale Monferrato ha mantenuto il perimetro delimitato dalle antiche mura fortificate della città. Ferma e fiera nel panorama di Casale, la Torre Civica di Santo Stefano è una delle imponenti costruzioni della cittadina piemontese. Situata sul lato sinistro della Chiesa di Santo Stefano, la torre ha origini medievali ed è stata costruita inizialmente come difesa cittadina. Mentre la struttura portante è di origine medievale, la parte superiore del complesso è stata costruita nel sedicesimo secolo, basandosi sul progetto dell'architetto Matteo Sammicheli. In cima alla torre sventolava, come ancora tutt'oggi, lo stemma dei Gonzaga, famiglia nobile di marchesi, e poi duchi, che era a governo della città. Con i suoi 60 metri di altezza, la Torre di Santo Stefano domina il paesaggio e ciò la rende un simbolo autentico del luogo. Elegante e maestosa si inserisce perfettamente nel contesto urbano. Pur presenziando il panorama da circa mille anni, la torre è stata oggetto di un terribile incendio, venendo quindi in parte ricostruita. Per questo motivo, la struttura non è visitabile all'interno.

Torre di Santo Stefano


2. Castello di Casale Monferrato
Gli itinerari turistici a Casale Monferrato faranno scoprire l'antica cittadina e la sua atmosfera barocca. Uno dei luoghi in cui l'anima storica della cittadina viene fuori in tutto il suo splendore è il Castello di Casale Monferrato. La struttura sorge vicino alla riva del Po, in Piazza Castello. Il secondo nome con cui è conosciuto il complesso è Paleologi, poiché l'inizio dei lavori per la costruzione del castello furono voluti dal marchese Giovanni II Paleologo. L'intera struttura e la sua costruzione furono terminate nel 1357. Nei secoli è stato oggetto di diverse modifiche strutturali; la prima ristrutturazione è avvenuta a metà del XV secolo, dopo che Casale Monferrato assunse il titolo di capoluogo del marchesato, raggiungendo a tutti gli effetti lo status di città. In seguito alla morte dell'ultimo marchese Paleologo, nel castello si trasferirono i Gonzaga. Per ordine di questi ultimi, il castello venne rinforzato secondo le nuove tecniche militari dell'epoca. In particolare, le pareti vennero ricostruite e la pianta della struttura assunse la forma esagonale, ancora oggi visibile. Il periodo di massimo splendore del Castello di Casale Monferrato si è avuto durante il principato del duca Carlo II di Gonzaga. Il duca, stanziatosi nel castello con la sua corte, diede notevoli stimoli alla vita sociale e culturale della città. Dopo la crisi della dinastia Gonzaga, il castello fu oggetto di un lento declino, fino a quando, ormai diventato parte dello stato sabaudo sotto il dominio dei Savoia, nel 1700 fu adibito all'utilizzo di caserma. Ad oggi, il Castello di Casale è di nuovo protagonista e centro culturale della città ospitando mostre d'arte, spettacoli di vario genere, una biblioteca per ragazzi e l'enoteca regionale.


3. Sinagoga della città di Casale
Giunti a Casale Monferrato, è d'obbligo una visita alla storica sinagoga. Fin dal tardo XV secolo, gli ebrei risiedevano a Casale. Durante il dominio della famiglia dei Gonzaga, gli ebrei furono liberi di vivere normalmente, ma con l'arrivo dei Savoia, furono costretti nel ghetto fino al 1848, quando finalmente Carlo Alberto diede il via all'emancipazione cittadina della pratica religiosa. La struttura della sinagoga, che occupa interamente il lato del vicolo Salomone Olper, ha mantenuto, fin dall'inizio, un aspetto esteriore anonimo. La facciata, simile a quella delle costruzioni adiacenti, si camuffa tranquillamente con l'ambiente circostante. In passato l'entrata della sinagoga era stretta e, in parte, nascosta per evitare che dall'esterno si intuisse che la struttura fosse di culto religioso. Ciò si rivelò necessario nei periodi di persecuzione. A quel tempo la stretta via dove sorgeva la sinagoga, si raggiungeva tramite un percorso di campagna e di scale. Entrando all'interno della struttura, si percorre un piccolo corridoio che conduceva ad un chiostro, qui si apre un ambiente da dove si intravede la porta di accesso alla sala di preghiera, una stanza rettangolare orientata da nord a sud nella sua lunghezza. All'interno della stanza c'è l'Aron, un tipico armadio presente in tutte le sinagoghe dove sono contenuti i rotoli della Torah; l'armadio è posizionato in modo che sia orientato verso Gerusalemme. Originariamente la sinagoga era composta da due file di panche disposte l'una di fronte all'altra. Nel 1700 la stanza fu ampliata, aggiungendo il primo piano, che venne riservato alle donne. Nel 1853 dopo l'emancipazione, ci fu la costruzione di un porticato in seguito all'abbattimento di alcune pareti del complesso. In questo periodo storico, anche grazie alla guida del rabbino Salomone Olper, la sinagoga conobbe il periodo di massimo splendore venendo impreziosita di continuo, tanto che nel 1866 al posto del pavimento fu posto un magnifico mosaico veneziano. Negli anni seguenti, il progressivo abbandono della città di Casale Monferrato da parte della comunità ebraica, soprattutto durante la guerra, portò all'abbandono della struttura e in parte al suo decadimento. Nel 1968, la sinagoga tornò alla vita venendo ristrutturata sotto la guida dell'architetto Giulio Bourbon. Le quattro mura della sinagoga sono ricoperte di iscrizioni in ebraico che si rifanno ai Salmi e sono incorniciate da elementi decorativi dorati. Sui lati in basso della stanza principale si trovano due bassorilievi del XVI secolo, realizzati in bronzo. Quello sulla parte destra raffigura Gerusalemme e il tempio di Salomone; l'altro sulla sinistra raffigura la città di Hebron e le tombe dei patriarchi. Di straordinaria bellezza è il tetto, impreziosito da decorazioni floreali realizzate in stucco su fondo verde e dove campeggia la frase "Questa è la porta del Paradiso".


4. La Cittadella
La Cittadella è un luogo storico, una fortezza il cui perimetro è a forma di stella. La struttura, costruita per difendere la città da eventuali nemici, è situata in Piazza d'Armi ed è vicina al Polo Fieristico di Casale, che ogni anno, nel mese di Marzo, ospita la tradizionale Fiera di San Giuseppe, dedicata all'agricoltura e alla manifattura locale. La struttura della Cittadella fu commissionata dal duca Vincenzo I di Gonzaga nel 1590; nel corso dei secoli è stata molte volte sotto assedio, già a partire dal 1600. La Cittadella è talmente famosa da essere stata citata da Manzoni ne i Promessi Sposi. Ad oggi, le uniche parti dell'edificio che si sono mantenute negli anni sono la porta d'ingresso, l'armeria e alcuni resti delle mura perimetrali. Il Comune di Casale Monferrato ha reso questo spazio utilizzabile dai cittadini creando aree picnic, aree per praticare sport o per realizzare serate culturali e manifestazioni.


5. Il Mercatino dell'Antiquariato
Una delle attrazioni maggiori di Casale Monferrato è il Mercatino dell'Antiquariato. Il mercato è uno dei più rinomati della penisola e vanta centinaia di espositori. L'evento si tiene ogni prima domenica del mese ed è allestito in una struttura vicina al Castello Paleologi. Esposti sulle bancarelle si trovano oggetti di ogni tipo: da libri a quadri, ad oggetti d'arte, anche rari. Al suo interno, l'edificio del mercato è composto dal Salone Tartara, i due piazzali, il porticato e l'area ristoro.


6. Il Teatro Municipale della città di Casale Monferrato
La città di Casale Monferrato vanta un altro gioiello architettonico: il Teatro Municipale. La fondazione del teatro risale al 1785 su progetto dell'abbate Agostino Vitali. L'edificio è una vera gemma dell'architettura barocca, con i suoi magnifici stucchi, le placche dorate e i tessuti di velluto. I suoi lussuosi interni sono divisi in quattro livelli; le gallerie, dette "Loggioni", sono più alte e lontane dal palco centrale ed erano riservate ai ceti sociali più bassi. Il Teatro Municipale venne inaugurato nel 1791 con un'opera teatrale di Vincenzo Fabrizio. Chiuso in epoca napoleonica, ritrovò il suo splendore con Carlo Alberto di Savoia. All'interno del teatro, nella sua realizzazione strutturale, hanno lavorato molti artisti, tra cui Leone Brinzi, un abile pittore e intagliatore del legno. Il tetto e l'affresco che lo compone e che raffigura le muse dell'arte, fu realizzato dal pittore Angelo Moja. Durante la seconda guerra mondiale, il teatro cadde di nuovo in rovina, fu adibito a semplice magazzino fino alla totale chiusura. Nel 1990, dopo una lunga restaurazione, è stato riaperto al pubblico e oggi ospita non solo opere teatrali, ma anche incontri culturali e conferenze.


7. Piazza Mazzini: centro storico di Casale
Il centro storico della città di Casale ha, senza dubbio, il suo fulcro nella nota Piazza Mazzini. Al tempo dei Romani, la piazza era sede del foro. Il nome della piazza si riferisce chiaramente a uno dei protagonisti del Risorgimento italiano, Giuseppe Mazzini. Al centro della piazza domina una statua equestre raffigurante Carlo Alberto di Savoia. Commissionata nel 1843, l'opera fu realizzata dallo scultore Abbondio Sangiorgio e rappresenta il sovrano sabaudo in un abito da senatore romano. La statua fu commissionata dalle autorità locali come segno di gratitudine della città a Carlo Alberto, che scelse Casale come seconda sede della Corte d'Appello dello stato e per aver costruito in loco il primo ponte che attraversava il Po. Gli abitanti di Casale Monferrato si riferiscono alla piazza anche chiamandola Piazza Cavallo, proprio in virtù della statua che vi si trova. Piazza Mazzini è circondata da portici e palazzi storici, uno stile ricorrente in tutte le cittadine piemontesi; durante l'anno la piazza è allestita per diversi eventi.

Piazza Mazzini


8. Sacro Monte di Crea
Posto sulle colline del Monferrato si trova il Sacro Monte di Crea, dichiarato sito UNESCO negli anni passati. Il Sacro Monte fu istituito nel 1400 avendo come idea quella di rendere i pellegrinaggi dei fedeli più sicuri; nei secoli, il luogo si è arricchito diventando meta di viaggi meditativi, nella contemplazione delle opere che rappresentano la vita e la passione di Cristo. Il Sacro Monte di Crea offre un percorso che comincia dal Santuario della Maria Vergine, e che arriva in cima al punto più alto del monte. La costruzione del santuario è iniziata nel 1589, attorno ad un santuario di epoca romana già esistente dedicato alla Maria Vergine, la cui edificazione è tradizionalmente attribuita a Sant'Eusebio da Vercelli. La bellissima Cappella di Crea è il punto di partenza di questo magnifico spettacolo naturale ed artistico. Il santuario costruito successivamente è di epoca rinascimentale risalente al 1468 e custodisce stupendi affreschi e un'antica statua della Madonna. La cappella fa da ingresso alla strada che conduce al Sacro Monte. La strada si snoda attraverso 23 cappelle, ognuna adornata da statue e affreschi variopinti. L'ultima stazione del percorso è la Cappella del Paradiso, una struttura dalla pianta circolare, costruita sulla sommità del monte. Essa rappresenta il culmine di un viaggio di devozione, sia fisico che simbolico. La Cappella del Paradiso ha un grande impatto scenico ed è sfacciatamente di stile barocco, adornata di molte statue, 175 angeli che portano la Vergine Maria al cielo, e una moltitudine di angeli musicanti e santi incoronati dipinti sulla volta.


9. Vignale Monferrato
Quando si parla del Monferrato, non si può fare a meno di ricordare le sue colline, le sue vigne e i numerosi Comuni che lo rendono cosi speciale. Tra questi uno degno di nota e di una visita turistica, è Vignale Monferrato. Famoso per i suoi vitigni e per il suo paesaggio di campagna, con una grande presenza di infernòt, Vignale Monferrato è stato dichiarato patrimonio dell'UNESCO nel 2014. Gli infernòt sono delle piccole e anguste cantine, simili a delle antiche prigioni sotterranee, dove vengono conservati vino ed alimenti di vario genere. Queste strutture, presenti quasi in tutti gli edifici storici, sono dei veri e propri capolavori architettonici realizzati dai contadini per riuscire a conservare, nei secoli passati, gli alimenti facilmente deperibili come la carne e la verdura. Il Comune di Vignale ha una storia abbastanza movimentata; abitata sin da epoca romana, il suo borgo venne costruito nel Medioevo. Dapprima sotto la dominazione della dinastia Aleramici, diventò poi parte del regno della famiglia Paleologi, che vi edificò un castello data la favorevole posizione della cittadina, situata su uno dei punti collinari più alti. Le successive guerre tra Spagna e Francia, che si contendevano i territori italiani, portarono Vignale a vivere un periodo di battaglie che durò circa cento anni, nel quale fu rasa al suolo due volte, a seguito di grandi incendi. Nel XVIII secolo, Vignale vive un periodo di pace entrando a far parte dello stato sabaudo. Benché famoso per le sue vigne, da cui deriva il nome stesso del Comune, il centro storico di Vignale Monferrato merita una visita grazie alla presenza di numerosi edifici storici e ai diversi musei in zona che raccolgono le testimonianze dei ritrovamenti. Degno di nota è Palazzo Callori, un antico edificio del XV secolo eretto sulle fondamenta di una precedente costruzione medievale. Dal 1800, la struttura ha subito diversi restauri e lavori di ristrutturazione, diventando in seguito sede dell'Enoteca Regionale del Monferrato. La presenza di questa sede ha fatto si che si creasse una manifestazione dedita alla celebrazione del vino e della danza, festival che ad oggi è conosciuto con il nome di Vignale Monferrato Festival. In aggiunta al Palazzo Callori, altre bellezze da visitare sono la Chiesa della Beata Vergine Addolorata e il Convento dei Servi di Maria. La chiesa edificata nel 1470 mostra tutta l'imponenza dello stile gotico lombardo attraverso il minuzioso lavoro fatto sulla facciata.


10. Moleto e Olivola
In quanto ai piccoli villaggi presenti nella zona, Moleto è una frazione situata nella campagna del Monferrato. In questo posto si respira un'atmosfera particolare data il mito storico che si racconta in giro: secondo una leggenda, i saraceni, prima di andar via, poiché in fuga, nascosero i loro preziosi tesori nelle cave di tufo. Le Cave di Moleto sono un'istituzione del posto, avendo fornito il materiale necessario a costruire quasi tutti gli edifici della provincia. A Moleto si trova uno dei bar più carini della zona, il Bar Chiuso. Molto frequentato dalle coppie di innamorati, il locale offre un meraviglioso panorama e della musica jazz sulle cui note si potrà gustare da bere o da mangiare. Borgo davvero incantevole è quello di Olivola. Il nome di questo piccolo paese ha radici nel suo passato. Storicamente, infatti, la zona di Olivola era rinomata per la coltivazione di alberi d'ulivo e la conseguente produzione di olive. La cittadina si trova in una posizione panoramica meravigliosa; posta sulle colline più alte del Monferrato, a sud della valle del Rotaldo. Il paese si presta perfettamente alle richieste dei turisti amanti del ciclismo e della bici, con i suoi numerosi sentieri e percorsi. Tra gli edifici storici più importanti e che meritano una visita, vi è la piccola Chiesa di San Pietro Apostolo, la cui struttura è stata realizzata con un mix di solidi mattoni uniti alla tipologia tipica della pietra del posto, chiamata "cantoni". La Pietra da Cantoni è l'elemento architettonico che caratterizza tutto il territorio del Monferrato, essendo stata impiegata, cosi come il tufo, nella costruzione della maggior parte degli edifici.

 

 

 

 

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