Contatto immediato: 3928853101

 

I Love Monferrato
Si tratta di una terra ricca di storia, tradizioni e prodotti enogastronomici a tal punto che nel 2014 ottiene il titolo di Bene dell’Umanità Unesco.

 

Monferrato: alto, basso e casale di Monferrato
Monferrato è una regione del Piemonte, compresa nella provincia di Alessandria e in quella di Asti. La zona a sud del Monferrato è detta Alto Monferrato e si trova nelle vicinanze delle Alpi Liguri. Il paese più famoso di questa parte di terra è Acqui Terme, mentre uno dei meno conosciuti è Ponzone ma che con la sua collina che si affaccia sul mare per circa 25 km merita sicuramente una visita. Continuando il nostro percorso verso Nord potremo visitare il Basso Monferrato caratterizzato per le sue colline più basse e per le sue pianure vastissime. Alla stessa maniera della regione meridionale, anche quella settentrionale è tipica per la produzione di vini pregiati e di qualità: la grappa Altavilla Monferrato è conosciuta in tutta Italia. Una delle più importanti famiglie di distillatori è infatti la famiglia Mazzetti che se contattata, organizza una visita guidata alla scoperta delle modalità di produzione della loro grappa. Non è un caso infatti se proprio qui siano nati i primi Infernot ossia delle piccole cantine o grotte ricavate scavando sotto le case, all’interno delle quali venivano conservati vino e prodotti gastronomici del luogo. Per concludere verso nord, troviamo il Monferrato Casale la cui visita ha inizio a partire da Casale Monferrato. Questa è una delle più interessanti città con quasi 40 mila abitanti. Si trova sulla sponda destra del Po a breve distanza dalle colline del Monferrato. Il centro storico, racchiuso entro un perimetro poligonale ha un volto prevalentemente settecentesco pur conservando strutture ed elementi medievali, romanici e soprattutto gotici. Fu al centro di una serie di vicende politiche durante il 1400. Oggi Casale Monferrato risulta un polo industriale di rilievo ed è un importante luogo di scambio di prodotti dell’agricoltura e di vini.

Le colline del Monferrato

 

Cosa vedere: borghi, chiese, piazze e castelli
Un viaggio nella meravigliosa terra del Monferrato non può concludersi senza aver visitato il mondo dell’enogastronomia locale. Iniziando il nostro percorso dalla strada del Vino Alto Monferrato potremmo visitare tre zone: Acqui Terme dove vengono prodotti il Dolcetto e il Brachetto, Ovada dove viene prodotto il Barbera, Novi Ligure famoso per la produzione di vino bianco. Il Monferrato è anche una zona di castelli, rocche e fortezze che si ergono sulle colline e le montagne del Piemonte. Iniziamo quindi con il Castello dei Paleologi, che ricorda le aspre vicende per la conquista di quella porzione della Lombardia, per poi passare al Castello di San Giorgio Monferrato che fu costruito per interrompere l’avanzata dei Saraceni nel X secolo. Questa terra ospita anche uno dei castelli più belli d’Italia, quello di Camino noto per i parchi, i cortili, e per le pareti affrescate; oggi è utilizzato per incontri, cerimonie, cinema e pubblicità. Da menzionare il Castello di Lignano che è uno dei più antichi rimasti. Tra le bellezze da visitare è particolarmente suggestivo il borgo medievale, la cui piazza ha due diversi nomi, uno per ogni metà: Carlo Alberto e Giuseppe Garibaldi. Procedendo nel percorso di visita meritano sicuramente i luoghi di culto della parrocchia di San Francesco all’interno della quale possiamo trovare i dipinti del Moncalvo. Non molto distante troviamo il Santuario della Madonna di Crea la cui costruzione iniziò intorno al 350 d.c. per volontà di Sant’Eusebio. Alcuni anni dopo, questo Santo di ritorno dall’oriente portò con sé tre statue della madonna di cui una divenne il simbolo della chiesa: Madonna Bruna. Sempre in ambito religioso, troviamo una delle più belle sinagoghe che la comunità ebraica ha lasciato al Piemonte. L’edificio è stato ristrutturato nel 1800 e all’interno è ricco di decorazioni lignee e stucchi barocchi; è possibile visitare il museo ebraico. Una delle cose più belle che questi luoghi offrono è senza dubbio l’affresco della cappella di Santa Margherita opera di Macrino d’Alba nonché il quadro della sacra famiglia che si trova nella cappella vicina. Lungo il percorso che porta alla regione settentrionale del Monferrato merita una sosta per una visita Rosignano Monferrato, un borgo alle radici del colle. La visita continua con il Duomo, edificio romano-gotico del dodicesimo secolo. La facciata monumentale è fiancheggiata da due alti campanili del 1200 e il fianco sinistro è il frutto di un restauro ottocentesco. All’interno troviamo 5 strette navate divise da pilastri cruciformi con archi a tutto sesto. Continuando il percorso iniziato da Piazza Mazzini incontriamo la Chiesa barocca di San Filippo Neri, restaurata nel 1700 con interno a croce greca. Questa terra non lascia insoddisfatti nemmeno coloro che cercano un panorama e un paesaggio mozzafiato. Il Borgo di Coniolo, da tutti definito uno dei più romantici Belvedere, insieme a Langhe e Roero è stato scelto come patrimonio dell’Unesco. Coniolo è stato inoltre citato nell’opera Il mestiere della vita di Cesare Pavese all’interno del quale tratta le dure vicende della seconda guerra mondiale durante la quale fu ospite dai padri proprio a Monferrato. Per finire, questa regione merita di essere visitata anche durante il periodo invernale che rende possibile lo spettacolo della Galaverna. Si tratta di un rivestimento cristallino fatto di ghiaccio la cui consistenza non è molto solida ma che può essere facilmente rimosso. Il fenomeno alla base di questa meraviglia è il passaggio da vapore acqueo a ghiaccio che avviene sulle auto, sui tetti, sugli alberi, per terra. Anche i boschi del Monferrato, ricoperti di neve e nebbia durante l’inverno, offrono un’atmosfera fantastica.

 

Curiosità
La storia del Monferrato sembra essere più antica di quella dell’impero romano dal momento che, secondo alcuni ritrovamenti i primi insediamenti risalgono al Neolitico. Numerose sono le leggende e le storie dietro questa piccola terra e non è un caso che sia Patrimonio dell’Unesco e che ogni anno è meta di turisti sia italiani che stranieri.

 

 

 

 

Compila il form ed inviaci la tua richiesta
Tutti i campi sono obbligatori